Premio Chatwin Bruce Chatwin Che ci faccio qui? Mostra Permanente Moleskine
Home train
Train coreography

 di Maria Alessandra Cavestro

5,6,7,8 questa per la maggior parte delle persone è una sequenza di numeri, per altri è  la sequenza dei binari, per me è l’eterna coreografia della vita.  
1,2,3,4 altra sequenza di numeri, altre interpretazioni.

1,2 qui di ferma la classificazione delle carrozza –ufficialmente.  1,2,3,4 i passi base delle danza,  
5,6,7,8 parte la mia coreografia mattutina, alla stazione mentro scendo le scale insieme al mio corpo di ballo personale, i pendolari.  
5,6,7,8 passé, plié, passé, plié sulla musica di Gershwin per scendere fino al palcoscenico binario e pirouette all’altezza della seconda quinta/binario.  
5,6,7,8 riparte la coreografia grand jète se non vogliamo perdere il treno che sta chiudendo le porte.
5,6,7,8 con un allongé ci aggrappiamo tutti al pole – parola molto più elegante di sostegno – per eseguire una danza tradizionale dell’est dove le nostre borse si intrecciano alle mani e sciarpe degli altri in un incantevole ed incantato manege
5,6,7,8 Gershwin ha ceduto la direzione a Ponchielli ed alla sua Danza delle ore sulla quale facciamo ripetuti battement pour batterie . Anche oggi il treno era in ritardo, spesso viene da domandarsi chi è il direttore artistico di questo teatro itinerante
5,6,7,8 en avant et en arriere ci si sposta secondo una coreografia ormai più e più volte ripetuta per far passare chi esce di scena e per far entrare in scena i nuovi ballerini.
5,6,7,8 cabriole, cabriole, cabriole promenade per raggiungere un posto vuoto
5,6,7,8 un giovane punk che aveva puntato lo stesso vuoto mi fa la reverence, oggi tocca a me fare streching prima di lui prima di ritornare in scena
5,6,7,8 en avant et en arriere i ballerini di 2° fila passano in prima, quelli di prima prendono il loro posto, si apre nuovamente il sipario e comincia la seconda scena del nostro quotidiano balletto. C’è chi esce di scena e c’è chi ci entra.
5,6,7,8 accanto a me serena, raggomitolata nella sua sciarpa multicolore attende il suo principe una bionda Belle au Bois dormant. Un prince charmant invisible per noi tutti poggia delicatamente le sue labbra e lei si illumina di una nuova luce e con un tour en l’air è già in mezzo al corridoio.  
5,6,7,8 la coreografia non si ferma e nei mille e mille multicolori camerini davanti ai quali passa il mio treno ognuno ripassa i passi
5,6,7,8 vedo dalla balconata che si prepara Giselle, per ritrovare Clara e Fritz dovremmo attendere il ritorno del Natale, davanti a me si stringono e promettono eterno amore Giulietta e Romeo…. 5,6,7,8 il ritmo si fa sempre più incalzante, i battiti del cuore aumentano sono au bout du soufflé e spiego per un’ultima volta le mie ali sulle note di Tchaikovsky. Sento l’applauso roboante, il vocio lontano e tutto il pubblico è in piedi….siamo arrivati al capolinea. 

 

Maria Alessandra Cavestro è nata a Roma nell'aprile 1968  dove vive e lavora.  Ha frequentato fin dall'asilo il Lycée Chateaubriand, dove ha imparato ad apprezzare la bellezza delle parole e delle lingue. Ha lavorato in Inghilterra per 3 anni,  in una multinazionale, esperienza che le ha permesso di osservare e apprezzare le peculiarità e bellezza di ogni nazione. E'  appassionata di arredamento d'interni e adora viaggiare.

 
Progetto e direzione artistica
Luciana Damiano

 

Consulente
Elizabeth Chatwin

Ufficio stampa e Comunicazione

Luciana Damiano

Alina Lombardo

Associazione culturale Uj-Ut
Tel. 0187.622008 – Cell. 333.6872422

 

Site powered by: Web Design Lifting